Erosione della Spiaggia di San Vito Lo Capo​ – Gli studi concordano

Analisi degli studi sul fenomeno erosivo della spiaggia di San Vito Lo Capo.

Premessa

In riferimento a:​

  • Assemblea dei Soci del Circolo Legambiente Pizzo Cofano del 25 Giugno 2025​ ​durante la quale si è ribadita l’emergenza erosione della spiaggia di San Vito Lo​ ​Capo​;
  • Serata del 18 luglio presso Giardino di Palazzo La Porta “Aspettando Goletta Verde:​ ​Salviamo San Vito Lo Capo, con particolare riferimento all’emergenza erosione della​ ​spiaggia;
  • ​Campagna Salviamo San Vito Lo Capo con raccolta firme​. ​

​Nell’ambito della missione di Legambiente che promuove l’ambientalismo scientifico​ ​fondando le sue azioni su dati scientifici e ricerche, offrendo soluzioni concrete e praticabili.

Vengono qui di seguito estratti in forma acritica i risultati degli studi eseguiti in varie annate​ ​dagli anni 90 fino al 2021, sulla spiaggia di San Vito Lo Capo. Ciò al fine di creare una base​
​scientifica comune sulla quale prendere decisioni in merito alle necessarie attività di​ ​salvaguardia e ripristino.​

Di seguito sono riportati stralci degli studi esaminati.


​LA DINAMICA LITORALE NEL GOLFO DI SAN VITO LO CAPO (SICILIA​
​OCCIDENTALE – ITALIA)​

​1995​
​Gian Camillo Cortemiglia (*) e Francesco Torre (**)​ ​

(*)Ordinario di Geomorfologia marina –Università di Genova​
​​ ​(**)Componente​ ​del​ ​Gruppo​ ​Nazionale​ ​di​ ​Geografia​ ​fisica​ ​e​ ​geomorfologia​ ​del​ ​C.N.R.​ ​-​​Sezione Geomorfologia costiera e sottomarina. – 1975-1999​

​“​La​ ​spiaggia,​ ​e​ ​parte​ ​della​ ​costa​ ​di​ ​S.​ ​Vito,​ ​è​ ​un​ ​ambiente​ sedimentario​ ​caratterizzato​​ da ​​un​​ equilibrio​​ molto ​​precario.​​L’attuale ​​posizione​​ della​​ linea ​​di​​ riva​​ e ​​la​ ​morfologia ​​della ​​costa ​​sono ​​il​​ risultato​​ di ​​una​ ​lunga ​​evoluzione ​​legata,​ ​in ​​particolare, ​​alle​
​variazioni climatiche.​
​Oggi​​ il ​​sovrappopolamento​ ​delle ​​aree​ ​costiere ​​e ​​le ​​numerose​​infrastrutture​​ che​​ su​ ​di esse insistono possono, in breve tempo, compromettere questo fragile equilibrio.​
​Negli​​ ultimi ​​50​​ anni​ ​il​​ litorale​​ prima​​ in​​ condizioni ​​normali​​ stazionarie​​ ha ​​iniziato ​​ad​ ​essere eroso dal mare e ad arretrare.​
​Le cause di questo arretramento sono molteplici:​
​●​ ​Le​ ​coste​ ​risentono​ ​ancora​ ​dell’innalzamento​ ​eustatico​ ​verificatosi​ ​dopo​ ​l’ultima​ ​glaciazione.​
​●​ ​L’apporto​​dei​​sedimenti​​sabbiosi​​dovuti​​al​​disfacimento​​della​​calcarenite​​ non​​ c’è​ ​più stato, in quanto sulla calcarenite si è costruito.​
​●​ ​Variazioni​​ delle​​ correnti ​​di ​​deriva ​​litorale​​ indotte ​​dalla​​costruzione​​ di​​ moli​​ e​​ dighe​​ e ​la modifica della dinamica sedimentaria costiera.​
​●​ ​Infine scomparsa delle dune e distruzione di piante ed alghe marine.”​

​“…Sulla​ ​spiaggia​ ​sottomarina​ ​si​ ​è​ ​conseguentemente​ ​instaurato​ ​uno​ ​stato​ ​morfo dinamico​​ intermedio,​​ che ​​sta​​ evolvendo​​ in​​sequenza​​ temporale ​​erosiva​​ verso​​ stati​ ​in​ ​cui​ ​diverrà​ ​prevalente​ ​la​ ​circolazione​ ​correntizia​ ​a​ ​rip​ ​current,​ ​che,​ ​associata​ ​ad​
​ondulazioni​​ ritmiche ​​nella ​​zona​​ di ​​beach​​face, ​​comporterà​​incrementi ​​nella​​ sottrazione​ ​verso il largo del materiale sabbioso della spiaggia​.”​


OPERE MARITTIME E MODIFICAZIONI DELLA MORFODINAMICA COSTIERA​ ​NELLA BAIA DI SAN VITO LO CAPO (SICILIA NORD-OCCIDENTALE)​
​UniPa – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Geologiche
​Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche​ (A.A. 2019-2020)
​Tesi di Laurea di Livio Munna
​Relatori: Cipriano Di Maggio, Chiara Cappadonia

“La baia di San Vito lo Capo è situata nell’estremità​​settentrionale della Penisola di Capo​ ​San Vito (Sicilia nord-occidentale) ed è l’area oggetto di studio della presente tesi.​
​Questa baia costituisce un classico esempio di come le modificazioni costiere ad opera​ dell’uomo abbiano indotto variazioni nel regime dinamico di questo litorale, innescando, a​
​luoghi, processi “indesiderati” di erosione (lungo la spiaggia “turistica” qui presente) e di​ ​insabbiamento (lungo il piccolo porto turistico-peschereccio, qui realizzato). ​”
​”Per ricostruire con precisione le variazioni lineari e areali della spiaggia di San Vito Lo​ ​Capo, è stato realizzato un modello di analisi vettoriale su base informatizzata in ambiente​ ​GIS, che ha previsto l’utilizzo di cartografie e di immagini aeree e satellitari.”​

​Fig 11​​–​​Evoluzione diacronica delle strutture che​​costituiscono il porto di San Vito Lo Capo​

​Fig. 17 – Intersezione tra i poligoni del 1941 e 1992. In verde l’area in avanzamento e in​ ​rosso l’area in arretramento.​

​Figura 23 – Carta Tecnica Regionale del 1992 nel quale sono mostrate le linee di riva del​ ​1941, 1968 e 1992​.

​“Dall’analisi delle linee di costa possiamo, dunque, ricondurre la causa principale​ ​dell’erosione della spiaggia all’estensione del porto avvenuta nel 1969. A conferma di tale​ ​ipotesi, uno studio condotto da Hanson nel 1993, mediante simulazioni che vedono l’utilizzo​ ​di metodi numerici, dimostra che fu proprio la modifica del ‘69 a causare l’erosione della​ ​spiaggia. “​


BEACH EROSION AT SAN VITO LO CAPO- Problem analysis and proposed​ ​remedial measures.​
​1993.​
​HANSON HANS – Expert Professor,​​Division of Water​​Resources Engineering​​- Lund​ ​University​

​“..​.dimostra che fu proprio la modifica del ‘69 a​​causare l’erosione della spiaggia. Egli​ ​sostiene che la rimozione del prolungamento farebbe erodere significativamente quella parte​ ​della spiaggia contigua al porto ma, ciononostante, la maggior parte della spiaggia si​ ​accrescerebbe di circa 10 m. Inoltre, la rimozione totale del porto, contrapposta​ ​all’alternativa di demolire l’allungamento, migliorerebbe la situazione solo in modo poco​ ​rilevante.​​“​


​INTERVENTO COMPLESSIVO DI RIEQUILIBRIO PER LA MITIGAZIONE​ ​DELL’EROSIONE DEL LITORALE SABBIOSO E DELL’INTERRIMENTO DEL​ ​BACINO PORTUALE​
​Dott. Ing. Elio Ciralli​
​2021​

”La situazione di equilibrio dinamico della spiaggia è stata progressivamente disturbata dalla​ ​costruzione del porto e soprattutto dal prolungamento del suo molo foraneo​​sopraflutto…”

“L’equilibrio dinamico della spiaggia era assicurato dalla successione​ ​delle mareggiate …”

“Le diverse direzioni di provenienza dei treni d’onda provocavano​
​correnti long-shore, mareggiata dopo mareggiata, nelle due direzioni opposte. Gli​ ​spostamenti dei sedimenti si compensavano di conseguenza e la spiaggia era appunto in​
​una situazione di equilibrio dinamico.​
​La costruzione del porto e poi il prolungamento del molo di sopraflutto hanno​ ​progressivamente interrotto questo equilibrio…”

“A seguito dapprima della costruzione dei​ ​moli portuali e, successivamente, con l’intervento di prolungamento del molo di sopraflutto​ del porto che ha inciso definitivamente e pesantemente sull’assetto idrodinamico costiero, e​
​quindi sul vettore traspodeposizionale.​
​Ciò ha creato lo squilibrio della dinamica costiera tipico delle pocket beach, che vede ormai​ ​da decenni la normale azione distributrice delle correnti litoranee da est a ovest non più​
​controbilanciate da quelle contrarie (da ovest a est), essendo la forzante ondosa di queste​ ​ultime interrotta dal sopraflutto portuale.​
​Tale squilibrio pone irreversibilmente in continua erosione patologica il tratto di spiaggia​ ​orientale….”​
​“…..l’intervento di prolungamento del molo di sopraflutto del porto ha inciso​ ​definitivamente e pesantemente sull’assetto idrodinamico costiero,… .”​


​STUDIO DELL’UNIVERSITA’ KORE ENNA ​​2019​

​“ ..per il mandato ricevuto da UniKore relativo all’individuazione di “Interventi di mitigazione​ ​dell’erosione costiera nel Golfo di San Vito Lo Capo (TP)” ha fatto concentrare l’attenzione​ ​….. in particolar modo sugli effetti erosivi e sulle possibili opere utili al loro​ ​contrasto…… Hanno valutato quali strutture aggiungere per mitigare il fenomeno erosivo ​senza modificare la situazione delle opere portuali già’ esistenti… limitato quindi ad​ ​intervenire sui sintomi e non sulle cause.”​

Conclusioni

  • ​L’erosione della spiaggia di San Vito Lo Capo e’ il risultato diretto di una​ ​combinazione di fattori naturali e soprattutto antropici.​
  • ​La causa primaria riconosciuta è il prolungamento del molo di sopraflutto del 1969,​ ​che ha interrotto la dinamica sedimentaria naturale bloccando la corrente litoranea​ ​da ovest verso est. Tutte le analisi scientifiche e tecniche citate convergono su​ ​questa conclusione.​
  • ​ ​L’interruzione dell’equilibrio tra correnti opposte ha innescato:​
    ​➢​ ​erosione progressiva della porzione orientale della baia,​
    ​➢​ ​insabbiamento del porto,​
    ​➢​ ​evoluzione verso uno stato morfodinamico più instabile, con aumento della perdita di​ ​sabbia verso il largo attraverso rip currents.​
  • ​Il litorale, già di per sé fragile per condizioni geologiche e geomorfologiche, non​ ​riesce più a compensare naturalmente le perdite di sedimento. Fatto grave è che si​ ​è arrestata la generazione di nuova sabbia in quanto sulle calcareniti dal cui​
    ​disfacimento si genera nuova sabbia si e’ costruito il paese.​
  • ​Per ripristinare un equilibrio costiero sarebbe necessario un intervento che ripristini la​ ​simmetria del trasporto litoraneo interrotta nel 1969, principalmente attraverso la​ ​rimozione del prolungamento del molo di sopraflutto. Le evidenze storiche,​
    ​cartografiche e numeriche sono concordi in questo senso.​

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